risottino
al glicine


di Enrico Linaria

alla maniera di Anton Germano Rossi
… e di Achille Campanile *

– Che c’è? – urlò Sigismondo avvicinandosi alla gente che faceva minacciosamente capannello davanti alla trattoria NON SOLO PRIMI NON SOLO SECONDI NON SOLO PANE NON SOLO DOLCI NON SOLO BEVANDE... ANCHE ALTRE ROBE.
– C’è che... – intervenne Guglielmo imprecando contro Berlusconi, Fini e Gasparri e dando una pedata alla porta della trattoria – alla Mafalda le hanno ripulito tutto il glicine che ci aveva in giardino, che neanche la peggior grandinata un casino compagno poteva farglielo!
– E che c’è bisogno di prendere a calci la porta della trattoria? – sottolineò Sigismondo mollando pedate a un cane randagio che gli si era accostato alle gambe con tutta l’intenzione di delimitare il territorio.
– Ci sarebbe ma da metterla a ferro e fuoco e revocarle la licenza! – intervenne una tipa che rassomigliava come una goccia d’acqua a Rosy Bindi, ma assai più alta, meno grassa, senza baffi, meno racchia, anzi piuttosto gnocca, bionda, capelli lunghi... insomma che non rassomigliava affatto alla Bindi, piuttosto, semmai, una tipa alla Falchi o alla McAndrew.
E Guglielmo, a Sigismondo che non stava più nella pelle dalla curiosità, gli spiegò ogni cosa per filo e per segno.
– Il fatto è che hanno appena cambiato gestione e il piatto forte dello chef pare sia il risotto al glicine. Dunque i conti sono presto fatti... Oltretutto ieri sera c’era un pranzo aziendale e l’Alfonsina che ci fa la cameriera mi ha detto che a quella cena lì saranno stati un centinaio e tutti hanno preso un tris di primi che uno era il risotto al glicine...
– E poi – intervenne la tipa che rassomigliava alla Falchi, a guardarla bene neanche tanto gnocca, gnocca soltanto se paragonata alla Bindi – e poi, me l’ha detto la mi’ cognata che era alla cena, hanno mangiato quasi tutti coniglio.

due giorni dopo

– Che c’è? – urlò Sigismondo avvicinandosi alla gente che faceva minacciosamente capannello davanti alla trattoria NON SOLO PRIMI NON SOLO SECONDI NON SOLO PANE NON SOLO DOLCI NON SOLO BEVANDE... ANCHE ALTRE ROBE.
– C’è che... – intervenne Guglielmo imprecando contro Sgarbi, Taormina e Previti e dando una pedata alla porta della trattoria – alla Mafalda le hanno fregato il gatto e anche al cornuto del mi’ cognato, e pure a me e a molti altri qui in paese!
– E che c’è bisogno di prendere a calci la porta della trattoria? – sottolineò Sigismondo mollando pedate a una vecchia che si aggirava nei paraggi cercando il suo gatto.
– Ci sarebbe ma da metterla a ferro e fuoco e revocarle la licenza! – intervenne una tipa che paragonata alla Bindi era una gnocca e paragonata alla Falchi era una racchia, e che alla fin fine non rassomigliava né alla Bindi né alla Falchi...
– Il fatto è che hanno appena cambiato gestione e il piatto forte dello chef pare sia il coniglio! – il solito Guglielmo a Sigismondo...

un mese dopo… risottino alle rose: e la storia continua


* da Enrico Linaria ci giunge, il 7 aprile 2002, questo racconto in stile Anton Germano Rossi che volentieri pubblichiamo


homepage

back