| Quattro poesie di Emanuele Fontana da Alè Mané, edizioni Il Foglio Indurain Sole e velocità a tradirmi polvere intorno polvere e gomma di lato la strada, i muretti, selciati e asfalto pavet che disegna la fatica morente alba, appena alzati. Lungo la strada noi soli un tempo. Magliette, fischi e sedie pieghevoli nuvole lontane fiori inquinati sul ciglio di lato basta uno sguardo ancora fatica, fatica. Madidi, uniti, fiacchi, orgogliosi anche e io più di loro a superarli con un battito lento del mio cuore irraggiungibile. Gilles Villeneuve A venti anni dalla morte della F1 Disco in vinile flesso nella morbida copertina di una rivista o spargersi di ruote, pezzi di motore, vetroresina tecnologia che muore con un uomo il tuo ricordo. Da quel 1982 a questo 2002 ventimila anni di progresso dove non è mancato il coraggio ma un uomo coraggioso. Le curve, i rettilinei, le parole inglesi della pista il casco integrale prima che qualcuno suggerisse di tenerlo ben allacciato era mio vanto sfilarmelo a fine corsa in mezzo a due sedie da cucina con il rombo prodotto da un altro bambino per essere come te pilota, per sempre. Una donna. Paola Pezzo È così tenera e decisa forte e grande una donna sola. Del mio profondo malessere consegnarle un frammento è davvero poco. È così indifesa profonda nella sua nudità mi fissa astuta. Donna irosa morbida e franca che vuole sommergermi e mi rinfresca. Il cammino di Gelindo Bordin. Una febbre continua sferzante nellora più calda quando si fa tenera la terra. Un solido e indifferente panno di stoffa umida come laria nella tempesta. Docile cammino o frastagliato lamento compagno di ognuno. I giorni hanno segnato librido volo i giorni segneranno ogni volo sulla nebbia. back |