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| Fottuto tu m'hai Bernardo d'Arezzo di Enrico Pieruccini |
Era il 1980, facevo il servizio civile ed ero quotidianamente in contatto con ragazzi portatori di handicap. Un bel giorno, era il 16 luglio, arrivo in ufficio con la mia solita Repubblica sotto braccio. Il buon R., come sempre, me la prende al volo e si mette a sfogliarla. La sua attenzione viene subito attratta da un titolo, o meglio da un nome che cè nel titolo: è Bernardo dArezzo, ministro dellallora governo, intervistato in pompa magna dalla giornalista Laura Delli Colli. Deve pensare, il buon R., quello che penso io: ossia che Bernardo dArezzo lo diresti un pittore o un poeta medievale e non un ministro. Il giorno dopo, trovo questa poesia che reputai grandiosa allora e che reputo grandiosa anche oggi, venticinque anni dopo.
Bernardo
Fottuto tu mhai Bernardo.
Quando sentii Bernardo dArezzo,
cazzo, dissi, questo devessere pittor
o letterato o condottier
in quel dArezzo o giù di lì.
Col cazzo. Ministro del turismo e spettacolo
è Bernardo dArezzo
e la Repubblica del 16 luglio 1980,
ffanculo, lo intervista.
A pagina 18, titolone e foto di lui
con gli occhialetti e sorrisetto:
il 4 agosto prossimo, lei,
festeggerà il suo primo compleanno da ministro
gli chiede tutta moine Laura Delli Colli,
ci può fare un bilancio?.
Mannaggia li cani, Bernardo, mhai fottuto,
e anche voi di Repubblica e Delli Colli
Ma giuro Bernardo che se tagguanto...
guarda, meglio per te Bernardo se non tagguanto,
e anche Laura Delli Colli e voi di Repubblica.
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