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| CATTURA raccontino noir di Stefano Tarquini |
Il caldo afoso arrivò con una fretta furiosa e sterile io mi ero lasciato appena lasciato il mondo alle spalle
Invecchiato di un altro anno passato alla svelta
.qualche soldo rimediato e qualche colloquio di troppo
Una falsa gravidanza di mia moglie e lacrime e risate e qualche bicchiere in più
Mi ero messo a pulire treni arrivavano, salivamo di corsa le tre scale e cominciavamo a guardarci attorno
Si dovevamo pulire ma io stavo attento a tutto quello che trovavo
Vestiti, occhiali, libri
.cibo e soprattutto speranze
Qualche mese prima, mentre stavo lavando il vagone ristorante di un Eurostar avevo trovato una ventiquattrore con dentro venticinquemila euro tondi tondi e nessuno
Nessuno li aveva richiesti
Non è che io li avessi riconsegnati ma ecco
. nessuno li aveva richiesti
Né alle Ferrovie né allazienda e quindi i soldi erano diventati miei
E li ho anche spesi alla svelta
. Televisione, DVD, Dolby Surround e un divano enorme
Più un paio di bottiglie per gli amici che avevo giustificato
Non ci crederete ho preso tre squadre Palermo Ascoli e Catania
e vari balletti di felicità
Chi cazzo l'avrebbe mai detto
dicevano
pari coglione invece
E bravo Fettuccina
paga il prosecco e datti una ripulita che fai paura
avete capito i tipi
Se venivano a sapere della valigetta volevano sicuramente dividersi i soldi
sì col cazzo!
Gianni faceva il turno con me quella sera e proprio non ci andava di pulirlo quel treno
Ma ormai ci stavamo sopra
Ad un certo punto Gianni fa
Fettuccina sbrigati vieni mamma mia che fica corri
Che culo questo
trova sempre giornaletti porno e si fa le seghe mentre io pulisco i cessi sto stronzo
pensai
Ma stavolta sbagliavo Gianni si riferiva ad un fica vera!
Grossa, tedesca
cioè bionda come una tedesca, che dormiva tra due sedili per terra con tanto di pelliccia e bagaglio
Calze nere, tacchi alti e un chilo doro addosso tra collier, Breil e orecchini
E un profumo addosso che mi venne subito duro
.
Ed ora che si fa
disse Gianni
la svegliamo? Questa sarà una cocainomane tedesca
Che sè dimenticata di scendere a Termini o una ex suora che
Zitto!
feci io
Questa ce la scopiamo a morte
Gianni non maveva mai visto così determinato, quella lo intimidiva anche da quasi morta
Presi il portafoglio e lo svuotai su un sedile
quattrocento euro
buono no, duecento a cranio per una sera di lavoro
Le tolsi tutto loro da dosso e lo presi io
Gianni fremeva, non se lera mai scopata una così
Le alzai la gonna e mentre calavo le mutandine si svegliò
Subito capì la situazione e si mise a gridare, Gianni impanicato le diede un calcio in bocca facendole sbattere la testa contro il portacenere
La Tedesca era andata
o stava in coma o era morta, bestemmiai
cazzo e adesso?
Bestemmiai di nuovo
adesso ce la inculiamo
E che inculata ragazzi
Cominciò Gianni
non entra cazzo come si fa?
Scopatela! dissi, e si mise a ridere
Quando lo tirò fuori già era venuto la sbobba scolava fra le gambe
Per una mezzora buona non pensammo a niente altro
.cera un grosso culo tedesco da rompere e basta
Il mio entrò subito
quel culo non era nemmeno troppo duro, dopo dieci minuti già dovevo venire
Me lo tirai fuori e lo feci vedere a Gianni
Lo vuoi tu? ... e ridemmo
Venni in faccia alla Tedesca
Ci prenderanno per questo?
disse
se ci prendono il culo lo rompono a noi
La Tedesca non si riprendeva noi dovevamo staccare e altri sarebbero venuti a sostituirci
Io e Gianni la prendemmo e la buttammo dentro un sacco nero della spazzatura
Quanta mondezza stasera
svagando col guardiano, portai il sacco di fuori
E lo misi in macchina
Uscito dalla stazione presi la tangenziale con calma e sangue freddo erano le otto
La luce del sole e il traffico di quelli che si recavano al lavoro erano la migliore copertura e infatti
Nessuno si sognò di fermarci
E anche se Gianni aveva perso un chilo o due andò tutto liscio
il sacco lo buttammo alla discarica dellInviolata
A due passi da casa mia accompagnai prima lui
A stasera
e gli diedi la mano
passo alle undici
E stavolta puntuale!
Il telegiornale riportò la notizia così comera
Nota sindacalista tedesca di bellaspetto sparita nel nulla a Roma
visto la facilità con cui si può sparire nel nulla a Roma al giorno doggi
Io e Gianni non ne parlammo mai più!
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