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| Tanti auguri senza verbi o De coniugationis segnitie di Rebecca Rossi |
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| Una serata, tre torte, 16 persone, 38 candeline e i tetti di Bologna . Lansia di un desiderio frettoloso, ma una casa grande e neanche un accendino. O comunque nessuno carico. I fornelli a piastra di nessun aiuto e purtroppo nemmeno laccendino del fumatore di turno, fuori uso dopo lultima difficoltosa accensione. Il destinatario della festa, nondimeno pronto con il fiato in canna e il coltello in mano. Le candeline, sullattenti secondo la distribuzione su tutte e tre le torte delle due amiche storiche. Nellattesa, lospite della vicina con una sigaretta in terrazza insieme al lettore tedesco e la madrigalista abruzzese. Che freddo stasera, eh? Quasi più che a Torino. E limpressione di una realtà in costante ammollo in un bicchiere di latte. La vita nebbiosa dei bolognesi. Più fumida di un comignolo. Opaca come attraverso un occhio sonnacchioso. Basta. Penultime ceneri. Le ultime, per i gatti a passeggio sotto le stelle. Rientro al caldo. Ancora niente? Sul divano, un languido tentativo di seduzione in corso. La flammea gonna arancione della vicina di casa, graziosa quanto vana, come la popperiana ricerca del padrone di casa, sicuro di una scatola di zolfanelli in un qualche angolo... Unidea: due pietre focaie e un po di olio di gomito. Immediatamente, un coro derisorio. Perfino dallindustriosa amica svizzera. Quindi, niente torta? Sedici teste e nessuna soluzione? In effetti no, fino allintervento della diciassettesima, quella dalle sette vite. Quattro zampette randagie, due fari intelligenti con le palpebre curiose e quelle ultime ceneri, frutto della mistura con altre strane erbette. Meglio di una pozione magica! Un solo MIAO e 38 fiammelle in un battibaleno. Nessuno stupore fra i 16 babbani. Troppa la bramosia delle tre torte. Una fetta anche per il gatto fuochista, ovviamente. E un proposito: acquisto di fiammiferi alla prima occasione. Ma per ora bando alle ciance e TANTI AUGURI! PS : solo sostantivi, aggettivi, avverbi, asindeti, congiunzioni e preposizioni, perché sono già tanto per una serata tranquilla in un salotto, senza grandi azioni e che in fondo, propriodavverocosì, non è mai avvenuta! Rebecca, per rimanere nell'ambito del relax, ci propone un suo breve scritto pubblicato nel 1989 su Merdre - Antologia del sapere patafisico, Bologna. DA LEGGERE QUANDO SI HA VOGLIA DI RIDERE |
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