palindromi
di Enrico Pieruccini

Uno dei giochi letterari più belli è il palindromo, ovvero una frase "autospeculare" che risulta uguale sia che venga letta normalmente da sinistra a destra, sia che venga letta nel senso contrario. Un esempio: la sintesi estrema del romanzo di Georges Perec La vita, istruzioni per l'uso di cui Francesco Varanini parla in "recensioni, autori da salvare", potrebbe essere questa: Retro Perec c'è reporter.

Nella letteratura, uno dei più grandi "palindromisti" è Julio Cortázar. Dello scrittore argentino ecco due palindromi, ovviamente in spagnolo, scovati da Varanini: Atar a la rata e Dabale arroz a la zorra el abad.

Eccone uno recentissimo, notevole, di Rinaldo Reni dedicato al 2002 che è un anno palindromo:
Are we not drawn onward, we few drawn onward to new era?
(Non siamo noi trainati avanti, noi pochi, trainati avanti verso una nuova era?)

Questi due sono invece di Enrico Linaria e sono nel racconto Sesso e palindromi al computer. Un credente manicheo-integralista ipotizza che Dio metterà fine all'esasperazione consumistico-pubblicitaria voluta dal genere umano sprezzatamente definito "cane": Stops God dog spots. Un melomane deluso dalle opere allestite in Arena, va in un cesso dell'anfiteatro e scrive sulla porta: Arena tonata voce e covata nota nera.

Questo, molto breve e carino, è di anonimo: Zeus a Suez.

E di anonimo è anche il capolavoro inglese di Adamo che si presenta ad Eva subito dopo che lei è stata creata: Madam, I'm Adam. A Roma invece, rivolgendosi a Eva, Adamo le dice: Ave Eva!

Ed eccone tre, di anonimi, niente male. Per chi ha paura dei rettili: È presa la serpe. Per i geografi: Ai lati d'Italia. Per quelle "lei" che stanno rintanate in casa: È ritrosa a sortire.

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