from: "pantheress" <yly.sara@libero.it>
to: <enrico@eseresi.it>
sent: Saturday, August 17, 2002 4:45 PM
Ho appena letto l'articolo di Francesco Varanini e a dire la verità ho trovato molto interessanti le sue parole, nonostante non la pensi affatto come lui, ma daltronde non tutti possiamo avere uguali opinioni. Ci tengo infatti a precisare che trovo Alessandro Baricco uno dei più grandi scrittori che io personalmente abbia mai letto, proprio per la sua chiarezza, sinteticità, perchè mira direttamente ad esplicare i suoi contenuti e le idee che intende comunicare. Non si può a mio parere giudicare uno scrittore solo perchè non si attiene alle regole del bravo romanziere di un secolo fa, che si prolungava in sproloqui senza fine, curando i particolari a dismisura; vi assicuro che non lo giudicherei uno scrittore apprezzabile! Con ciò non sostengo affatto che io disprezzi quei GRANDI autori, anzi, al contrario, voglio solo dire che ognuno ha la propria personalità e che scrive attenendosi a ciò che gli detta il proprio cuore, ed ho la sensazione che lo scopo di Baricco sia quello di avvicinarsi al proprio lettore attraverso la sua semplicità. Sentivo la necessità di comunicare il mio ingenuo parere da diciottenne quale sono, all'indomani della lettura di Next, attraverso cui sono riuscita a chiarirmi molte idee riguardo ad argomenti che non mi erano molto chiari, ma la mia opinione non si basa solo su questo testo, ne ho letti molti altri, e non solo una volta....
Grazie per avermi regalato un po' del vostro tempo, Ylenia.
from: Valentina <mailto:valentina.corona@tin.it>
to: francesco@eseresi.it <mailto:francesco@eseresi.it>
sent: Thursday, August 29, 2002 6:21 PM
Oddio. Che cosa strana. Nemmeno credevo che carta e inchiostro potessero creare tanto casino. Ho letto Baricco. I vostri dialoghi risalgono a molto prima di questa mia mail, probabilmente letta in corsa, che è giusto così....Ma lei ha avuto il "coraggio" di esprimere un'opinione...(coraggio di che?), io ho deciso di avere "coraggio" e dire la mia...
Ho letto Marquez, ho letto Eggers, ho letto Marìas, ho letto Benni, ho letto Verga, ho letto D'Annunzio, ho letto Calvino, ho letto Durrenmatt, ho letto Stevenson, ho letto Levi, ho letto Bradbury e Lee Masters, ho letto Eluard e le poesie di un mio amico... amo leggere. Amo ciò che suscita il leggere. Trovo magica l'arte del raccontare. E non me ne frega niente di chi ci sta dietro. Perché mi regala emozioni, lacrime, nausea o vertigine. Non compro un libro per l'autore. Non posso stare a pensare al perché quel libro è lì, e dire "qualcuno di questa storia ne farà un successo, qualcuno scrive per inganno, qualcuno vuole che io legga questo libro, perchè con i miei soldi aggiungerà un tavolo nuovo alla già sua fottuta meravigliosa casa". O l'incanto va a puttane. La magia si perde. Leggo, a 22 anni, leggo. Leggo per bisogno e per passione, e , oh mio Dio, ho letto anche dell'Alessandro. Mi ha dato fastidio questo, di queste pagine. Il dire che chi non ama leggere ama Baricco. Potrei dire che chi non sa leggere non ama Baricco. Ma non lo credo. Credo che una storia o qualche verso sottoposto agli occhi di un lettore, possano sucitare sensazioni o far rimanere in attesa di un "qualcosa" che non si sentirà mai. Questo è il gioco della lettura. Secondo me. Chiamatemi illusa, ma non dite che non amo giocare.
Valentina
from: "Caprioli Silvia" <silvia.caprioli@sisal.it>
to: <francesco@eseresi.it>
sent: Friday, August 30, 2002 12:43 PM
Mi riferisco alla tua critica su Baricco, raccolta mentre cercavo il di lui e-mail per potergli scrivere tutto il mio stupore irritata per l'ultima sua pubblicazione Senza sangue. Fino a Next ancora covavo la speranza di poterlo riscattare di una certa ripetitività, della sua continua mancanza di collocazione spazio/temporale, della sua necessità di scrivere solo favole immaginarie.
Ho perdonato la poca scorrevolezza di City che ho ritenuto un esercizio linguistico interessante. Ho gradito l'analisi sulla globalizzazione, pur percependo nelle sue analisi, apparentemente rivoluzionarie, molto conformismo. Ho atteso Senza sangue certa di trovare lì il vero scrittore ... ed ora mi chiedo: non era meglio pubblicare delle pagine bianche? Lo compreranno tutti i suoi ammiratori ... ed alcuni ci troveranno anche del senso ... ma io no, mi sento truffata ... e, ciò che è peggio, mi sento anche un po' scema, visto che l'intuizione sulla sua latente vacuità l'avevo già avuta!
Quindi, fuori dal coro, io, invece, sono d'accordo con una spietata analisi... senza cancellare il bene dei primi testi fantastici ... pretenderei che il noto e giovane filosofo scrittore cresca non solamente in nome del "mercato".
Silvia Caprioli
from: lipm <mailto:lipm@libero.it>
to: <francesco@eseresi.it>
sent: Tuesday, September 03, 2002 1:09 AM
Francesco,
sono Marco Zanisi, alcuni mesi fa abbiamo avuto un vivace ed interessante scambio di opinioni sulle opere di Alessandro Barrico... tu molto critico... io in difesa del bravo scrittore piemontese.
Poi... poi mia moglie ha avuto la gentile idea di regalarmi Senza sangue, ultimo lavoro del nostro. Mi sono preparato alla lettura, già pensando di riscriverti per rimarcare la mia posizione ed esaltare le indubbie qualità di A.B. ma poi... poi ho letto... in un'unica notte (cosa non difficile data l'esiguità dell'opera) e quando al mattino mia moglie mi ha chiesto un parere sul libro mi sono sorpreso a rispondere, con la sincerità dell'insonne "UNA VERA MERDA!!!". Lo so che non è bello usare queste parole, che bisogna rispettare il lavoro degli altri ma... SANTO CIELO E' UNA VERA TRUFFA!!! La storia raccontata è assurda, banale, scontata, quasi volgare ed assolutamente priva della poesia che ho sempre ritrovato in quello che consideravo, fino al 31 agosto, un grande scrittore.
Cosa dire di più? Che, caro Francesco, avevi ragione.
Con rinnovata e ancor più motivata, stima
Marco Zanisi
from: "marzia" <daimon-@libero.it>
to: <francesco@eseresi.it>
sent: Friday, September 13, 2002 6:22 PM
Non cambierei neppure una virgola di quanto hai scritto su Baricco, questa specie di stucchevole Aleardo Aleardi dei nostri giorni... E' vero, lui è un bravo affabulatore, fascinoso quanto basta per le donnine che si credono intellettuali e profonde, ma... che differenza tra quello che lui racconta di altri libri e i suoi libri! Ha ragione Silvia quando ti scrive che lui è proprio lo "scrittore" per chi non legge ma si vanta di farlo.
Marzia
from: Blanco Elisa <mailto:elblanco@tiscalinet.it>
to: francesco@eseresi.it <mailto:francesco@eseresi.it>
sent: Friday, September 13, 2002 1:47 PM
Caro Francesco,
ho letto il tuo articolo e ci sono rimasta molto male non solo perchè adoro Baricco ma perchè non capisco e non posso tollerare tanta cattiveria.
Io ho 18 anni e leggo da quando ne avevo sei..Seguo diverse trasmissioni televisive che parlano di libri e mi tengo informata con varie riviste sulle ultime uscite..insomma sono una lettrice avida ed eclettica...
Elisa
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