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Opera prima di Davide Galati, Oddwars è disponibile sia in cartaceo che in versione on line scaricabile per cinque euro. |
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Oddwars: la magia si fa fantascienza di Enrico Pieruccini |
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| Se vi piace la fantascienza su base rigorosamente scientifica alla Fred Hoyle (lastrofisico autore della celebre Nuvola nera del 1957 dove si compenetrano formule matematiche, fantasia narrativa e la sonata 106 di Beethoven), Oddwars di Davide Galati non è il romanzo che fa per voi. Se invece siete fans di Guerre stellari e della sua commistione di fumetto e miti antichi, Oddwars può essere il vostro romanzo. Soprattutto se vi affascina leterno conflitto tra bene e male in stile Signore degli anelli. Abbozzato sui banchi del liceo classico guardando inizialmente al fumetto e alla mitologia greca, poi anche a quella nordica, Oddwars si è arricchito, negli anni, di valenze filosofiche (lautore è per lappunto laureato in filosofia) e letterarie: è il caso dellAde che ricorda linferno sartriano del dramma Huis clos del 1945 ed è il caso di Questor che potendo proiettare i propri pensieri e prendere il controllo di menti più deboli rimanda al Prospero della Tempesta di Shakespeare rivisitata in chiave fantascientifica da Fred MacLeod Wilcox nel film Il pianeta proibito del 1956. Grande pregio di Oddwars è il ritmo narrativo che, merito anche della struttura a dialoghi con descrizioni pressoché assenti, ti cattura soprattutto allinizio quando i grossi guai sulla base archeologica lunare richiamano 2001: Odissea nello spazio e rende particolarmente avvincente la lettura. Suo principale difetto (che per gli amanti del genere difetto certo non è) una sovrabbondanza di fantastico che spiazza gli stessi protagonisti, i componenti delloriginaria squadra AEnigma, quando, cartesiani di formazione, sono costretti ad accettare eventi inspiegabili che avvengono soltanto per magia. Ne è un esempio il tenente Guy Peacock che alla fine si ritrova improvvisamente con dentro una donna demone che può saltar fuori in qualunque momento. E se il fantastico del primo Alien (quello del 1979) ripercorreva tale e quale il ciclo biologico dellicneumone, qui il demone rimanda senza appello al magico, al sovrannaturale. Con relativi vantaggi e svantaggi: conquistare certi lettori, perderne altri. Galati, come tutti gli autori, prova ovviamente a conquistarne. Anche con un sito dedicato al libro (oddwars.roxer.com) dove ci sono indicazioni per acquistarne una copia cartacea o scaricarne una versione on-line e dove si capisce lontano un miglio che il sogno dellautore (cè persino un trailer) è che Oddwars diventi un film. back |
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