interviste

La Domenica del Corriere del 12 agosto 1969 chiede a Giuseppe Ungaretti, Gina Lollobrigida, Luigi Preti, Gianni Morandi, Alberto Bevilacqua e Alfredo Bini cosa pensano delle televisione.

Mi scusi, che cosa pensa lei della tv?
QUEL CARO MALEDETTO TELEVISORE

«La mia nipotina ed io guardiamo la televisione – ci dice Giuseppe Ungaretti nel luminoso soggiorno della sua casa, all’Eur – e scopriamo di essere veramente amici. La Tv dei ragazzi è fatta molto bene; mi piace rivedere lel comiche di Charlot o i film di indiani. Per il resto, che posso dire? Sono vecchio, lo sanno tutti. Quando mi vedo sul video mi accorgo di essere veramente vecchio e mi dispiace non avere più tanta forza per protestare contro certi programmi qualunquistici, contro certe trasmissioni superficiali».
– Che cosa vorrebbe dalla televisione?
«Che la smettesse di giudicare il pubblico più stupido di quello che è realmente. Il pubblico non vuole solo spettacoli musicali senza capo né coda, non vuole soltanto programmi leggeri conditi di cantanti e attori. Io, spesso, quando accendo il televisore, vengo travolto da un’ondata di malinconia. Mi viene il desiderio di andare al cinema, di andare in un teatro dove si recita una bella commedia. Ma sono stanco, così ripiego sulla televisione. Anch’io me la vedo tutta, sino all’ultima immagine, quando la presentatrice saluta me e tutti gli altri italiani. Non sono più Ungaretti, sono uno qualunque che ha visto i programmi senza riuscire a distogliere gli occhi».
– Riuscirebbe a non aprire la televisione per dieci giorni?
«Sì, credo di sì. Ma mi piace guardarla con la nipotina vicino, che ride alle scenette di Giocagiò; perché privarsi di questo piacere?».
– Critica i poeti quando si lasciano andare a comizi o a sfoghi televisivi?
«Io non critico mai nessuno e nemmeno giudico troppo la televisione. È una cosa importante: senza dubbio la gente legge più libri da quando c’è la televisione. Stuzzicata nella curiosità da questa o da quella trasmissione in cui si è parlato di un poeta o di uno scrittore, la gente va più frequentemente a comprare libri. Tutto ciò è un bene, inutile sottilizzare troppo, fare elucubrazioni sofisticate sulla cultura di massa».
– Che cosa pensa di Carosello?
«È stupido, stupidissimo. Non c’è umorismo, non ci sono battute. Tutto vive e viene recitato ad un livello dozzinale. Però, forse, insegna ai bambini a parlare prima».
– C’è qualcuno tra i personaggi del video che le è particolarmente simpatico?
«Sì, Rita Pavone; e mi dispiace che non appaia più tanto spesso. Era divertente vederla sgambettare. Invece mi rattrista enormemente ascoltare poesie d’amore in tv».
– Quali mali ha causato la televisione?
«Sembrerà buffo, ma secondo me gli italiani con il video bevono di più. E poi gli ubriachi non si sentono più cantare per le strade. Se ne stanno a casa loro, immobili davanti al video. Niente più ubriachi per la strada. Si beve in casa, ascoltando Corrado, aspettando il telegiornale. Il video fa vivere di meno, fa uscire di meno. E la calda ottusità televisiva, alla fine della serata, è vicina al sonno. Ecco perché, in definitiva, si vuole bene al proprio televisore».



Ed ecco, per meglio interpretare le parole di Ungaretti, i programmi televisivi di MARTEDI’ 12 agosto 1969

1° canale TV

10.00 FILM. Per Messina e zone collegate: programma cinematografico.
18.15 LA TV DEI RAGAZZI
Le tredici fatiche di Ercolino, film di Taiji Tabushita e Osamu Otsuta, realizzato in Giappone. Segue il documentario Vienna di ieri e di oggi.
19.45 TELESPORT
20.30 TELEGIORNALE
21.00 PROSA
Rebecca, dal romanzo di Daphne Du Maurier. Regia di Eros Macchi. Interpreti: Amedeo Nazzari, Ileana Ghione, Elena Zareschi, Armando Francioli, Francesco Vairano, Warner Bentivegna, Loredana Savelli, Mario Maranzana, Antonio Battistella, Leonardo Severini.
22.45 CANZONI. Quindici minuti con Armando Romeo (Il cantante partecipa con i “finalini” anche alla Tv dei ragazzi)
23.00 TELEGIORNALE

2° canale TV

21.00 TELEGIORNALE
21.15 TELEFILM
Per la rassegna del Premio Italia, Un annuncio economico di Jindrich Fairaizi (Cecoslovacchia)
22.15 TELEROMANZO
Il Cavalier Tempesta di A.P. Antoine, regia di Jannick Andrei (replica della terza puntata); Interpreti: Robert Etcheverry, Jacques Balutin, Denise Grey, José Luis de Villalonga.

TV svizzera (i programmi sono indicati secondo l’ora legale italiana)

20.15 TELEGIORNALE
20.20 TELEFILM.
Francis e i paradisi perduti
20.50 INCONTRI
21.20 TELEGIORNALE
21.40 IL REGIONALE
22.00 TELEROMANZO. I promessi sposi (quinta puntata)
23.25 MISURE
. Rassegna mensile di cultura
0.15 TELEGIORNALE




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