Nasce nel 1959 a Chicago. Passa lunghi anni facendo not-so-great jobs, in un mattatoio, in guardiano notturno in Texas, suonando la chitarra per cinquanta dollari dalle otto di sera alle due di mattina, vecchi successi, country o western.
Finalmente, passati i trentanni, marito e padre, passato qualche tempo a Sumatra in ricerche petrolifere, è ingegnere geofisico a Rochester (New York). Allora si mette a scrivere, di notte, con laiuto di molte tazze di caffè.
Scrive racconti, che potrebbero anche essere classificati come fantascienza, ma che sono elaborazioni delle assurdità della vita lavorativa, e di quella religione dellarricchimento che ha dominato gli anni novanta. I racconti appaiono tra laltro sul New Yorker e su Harper's, Story. Con The "400-pound CEO" vince il National Magazine Award in 1994. Nel 1996 esce la raccolta CivilWarLand in Bad Decline. La seconda, Pastoralia, è del 2000. La terza, In Persuasion Nation, è del 2006. Un solo, parziale, avvicinamento al romanzo: il racconto lungo The Brief and Frightening Reign of Phil, 2005.
Saunders non ha una formazione letteraria. Ho frequentato una scuola tecnica, non ho mai veramente letto di narrativa. In realtà mi sono formato con i Monty Python e con i fratelli Marx. Satira dunque, che Saunders applica benissimo al linguaggio del management. Ma anche scrittura attenta e curata, portata avanti al di fuori dei vincoli e dei tempi richiesti dal mercato editoriale. Le novanta cartelle di Pastoralia (il racconto che dà il titolo alla raccolta) hanno richiesto allautore più di cinque anni.
Insegna a alla Syracuse University (New York), nella stessa scuola di scrittura creativa che aveva frequentato come allievo.
Saunders è non solo attirato, ma ossessionato dai parchi tematici che sono al centro di diversi suoi racconti: This is not realist fiction. This is something else. Èil futuro del mercato del tempo libero, è la fabbrica dei sogni, la manifestazione estrema la società dello spettacolo, il punto di incontro tra museo, sito archeologico, zoo, villaggio vacanze, crociera, centro commerciale.
Se la scuola è vetusta, ripiegata su una didattica obsoleta, se la lettura di un libro affatica, se la visita ad un sito archeologico annoia, ecco per voi un bel parco tematico, che diverte e insegna al tempo stesso. E che mette insieme, in un unico spettacolo, Festival of the Lion King, Pangani Forest Exploration Trail, Kilimanjaro Safaris, Tarzan, e i dinosauri - veri o ricostruiti da tecnologie informatiche o genetiche non importa. (Si veda il sito www.themeparkinsider.com/, dove ogni Attraction di ogni parco del mondo è accuratamente recensita, e commentata dai visitatori).
Ma Saunders va oltre. Non si limita a mettere in scena un teatro dellassurdo. Il suo è un discorso storicizzato, precisamente situato, attuale. Ci parla del mercato emerso negli anni novanta, frutto di incontro tra finanza e nuove tecnologie, questo scenario che almeno per un po è stato chiamato new economy. Un mercato del lavoro dove tutti volenti o nolenti siamo imprenditori di noi stessi; dove al lavoratore è chiesto di fare propri gli obiettivi dellorganizzazione per la quale lavora; e dove per converso la responsabilità sociale dellimpresa sembra abbassarsi fino quasi a scomparire.
La remunerazione e la sicurezza del posto di lavoro sono strettamente legati ai risultati. La mobilità, la flessibilità, il part time, il lavoro a distanza ridefiniscono il tempo occupato; dimodoché il tempo libero, così come eravamo abituati ad intenderlo, non esiste più.
Di tutto questo Saunders scrive con sferzante ironia, critica il cinismo e larroganza e la mancanza di rispetto.